Davide

Esposito

Ti amo, ma non ho capito cosa intendi

Un libro ironico sulla vita di coppia e su tutte le volte in cui crediamo di esserci spiegati benissimo.

«Fai come vuoi.» E tu fai come vuoi. È a quel punto che scopri che la frase prevedeva una risposta esatta.

Succede anche con «Dimmi che c’è», quando uno dei due vorrebbe soltanto essere ascoltato e l’altro ha già preparato tre soluzioni. O quando si comincia a discutere per un piatto lasciato nel lavandino e, dieci minuti dopo, si sta ancora litigando per una domenica di quattro anni fa.

La vita di coppia è piena di scene così. A raccontarle il giorno dopo fanno ridere. Mentre ci sei dentro, è molto più facile ricordare la frase esatta che ha detto l’altro che capire perché ti è rimasta addosso.

 

Quando un piatto nel lavandino diventa una questione di principio

In Ti amo, ma non ho capito cosa intendi, Davide Esposito racconta il lato comico del volersi bene attraverso scene quotidiane, dialoghi, illustrazioni e schemi. In 25 capitoli, il libro passa dalle risposte date a metà ai silenzi interpretati con troppa sicurezza, fino a quei litigi in cui entrambi aspettano che sia l’altro a fare il primo passo.

Questo libro non è un manuale

Dietro gli equivoci c’è una domanda che riguarda anche le coppie che si conoscono da anni. Quanto di quello che sentiamo viene dalle parole dell’altro, e quanto da quello che ci aspettavamo di sentirci dire?

Da leggere in due. Anche se uno dei due dice che queste cose non gli succedono mai.

È un libro per chi si è sentito dire «Dovevi capirlo da solo» e per chi, almeno una volta, l’ha detto con assoluta convinzione. Puoi leggerlo da solo, regalarlo o lasciarlo sul comodino aperto a una pagina molto precisa. In quest’ultimo caso, preparati alla domanda «Che cosa intendi?».